 Francesco di Paola.info: Fonte, Adnkronos - Oltre otto italiani su dieci scelgono la rete per informarsi, contro il 63% che preferisce la televisione, il 48% che sceglie il telefonino e la radio. I quotidiani interessano a meno della metà: 36%. I dati diffusi dall'Ordine dei Giornalisti della Lombardia che evidenzia la rilevanza dei servizi a pagamento: ne usufruiscono 2,3 milioni di persone. L'uso di web e cellulari per il 52% non ha ridotto l'uso dei media 'tradizionali' mentre il 37% di chi usa internet ha diminuito l'utilizzo dei media tradizionali. Ad essere piu' penalizzati, prosegue la ricerca, sono i quotidiani, seguiti dai periodici e dalla televisione. La radio e' il mezzo di informazione meno penalizzato dalle news sul web. Rilevante anche l'uso di servizi a pagamento on line con 2,3 milioni di persone che accedono a servizi a pagamento anche senza doversi abbonare, come gli archivi dei quotidiani, mentre 700 mila persone pagano per avere notizie, con abbonamenti in forma pdf, e altre 700 mila persone che sono iscritte a servizi internet che inviano news. L'uso del web e del cellulare e' comunque in aumento, il 65% degli intervistati dalla ricerca afferma infatti di utilizzare questi strumenti piu' di un anno fa. Il 21% di chi usa internet si dichiara favorevole a pagare per avere news sul web, un platea stimata dalla ricerca in 3,1 milioni di persone. Tra questi 1,7 milioni di persone e' disposta a pagare qualche centesimo di euro per "ogni informazione seria e affidabile" mentre 1,4 milioni e' disposta a pagare per approfondimenti e commenti autorevoli. Quanto alla qualita' del giornalismo sul web, per il 42% degli intervistati "esistono siti e blog dove si puo' trovare informazione seria" mentre per il 32% "le notizie dei comuni cittadini sono piu' affidabili di quelle giornalistiche". Complessivamente le notizie sul web sono valide per il 37% degli intervistati, dubbie per il 34% e inaffidabili per il 29%. Il 47% chiede "il giornalismo dei giornalisti', 43% non prende posizione tra giornalisti e comuni cittadini mentre il 10% e' ostile ai giornalisti. Per una percentuale che rappresenta 6 milioni di internauti, infine, le notizie formite da giornalisti inscirtti all'Ordine dovrebbero essere indicate con un simbolo, una sorta di bollino, quale marchio di 'origine controllata". |